Keep fighting Michael!

Non c’è nulla di sbagliato ad ascoltare la propria passione.
Nemmeno quando si ha tutto da perdere e nulla più da dimostrare.
Soprattutto se ti chiami Michael Schumacher.

Il 23 dicembre 2009 Schumi annuncia il ritorno in Formula 1 con Mercedes spezzando milioni di cuori rossi ma al contempo esaltando altrettanti appassionati di motori, felici di rivederlo in pista.

Non dovevi dimostrare nulla Michael; avevi già vinto tutto più e più volte, ma hai scelto di tornare, forse perchè una vita normale non faceva per te, o più semplicemente perchè l’unica cosa che ti faceva davvero battere il cuore era andare più forte di tutti.

Faceva male non vederti più lassù, davanti a tutti, zigzarare sotto la bandiera a scacchi festeggiando a dito al cielo l’ennesima vittoria, magari su un’auto rossa con un cavallino a svettare.
Ma quel 23 dicembre 2009 è stato comunque un giorno speciale.

Vestito d’argento, teutonicamente convinto di essere a casa, Mercedes ha creduto in te per creare una vera e propria macchina da guerra che da tre anni a questa parte sta facendo incetta di titoli mondiali; e una parte di essi, lo sanno tutti, è anche tua.
Che nei tre anni in cui hai corso con loro a volte hai messo in crisi persino Rosberg, fresco campione del mondo.
Però.

Erano gli anni di Vettel, Red Bull, il resto era oscurato dalle sue vittorie a ripetizione, non c’era spazio per i romanticismi, per le speranze e nemmeno per un nuovo futuro perchè quarantatrè anni, anche se sei un Dio, pesano.
Però.

Però quel giorno a Montecarlo, dove i millimetri che separano le auto dai guard rail misurano la grandezza degli attributi, una Mercedes andò in pole.
Fu un giro fantastico, col cuore in gola; e quel cuore non era solo il tuo, ma era di tutti noi.
Perchè la Mercedes davanti a tutti, in qualifica, era la tua.

Quel dito alzato, di nuovo e per sempre, indicando un cielo che solo i grandi sanno di poter possedere davvero, li ha fatti piangere quei milioni di fans; che non avrebbero voluto lasciarti andare mai più.

Vedi Michael, per sostituire Rosberg in Mercedes, che ha avuto un coraggio diverso andando a cercarla quella vita normale, hanno preso Bottas.
Ma di cosa stiamo parlando.
Non sanno quello che stanno facendo.

Se solo tu potessi, lo sappiamo, un pensierino torneresti a farlo.
Vero Schumi?

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